1. ADRIANO – Figlia che dice bugie dopo separazione dei genitori
DOMANDA: La mia figlia passa un momento difficile per la separazione dei genitori ma da un po’ dice troppe bugie e per questo sono venute fuori cose abbastanza gravi. Come posso avere una consulenza?
RISPOSTA DELLA DOTT.SSA GRAZIOLI: Caro Adriano, non mi dice quanti anni ha sua figlia, è importante invece sapere se si tratta di una bambina o di un’adolescente. In ogni caso l’apparire o l’aumento delle bugie sono indicativi di un disagio che sua figlia sta vivendo. Possono essere una richiesta di maggiore attenzione, oppure una forma di ribellione o di evasione, o altro ancora. L’importante è di non lasciar perdere, c’è bisogno dell’intervento di un professionista che aiuti sua figlia a portare alla luce i suoi problemi. Per avere una consulenza basta telefonare o scrivere al professionista a cui decide di rivolgersi.
2. LORY – Giovane donna con crisi di coppia e depressione
DOMANDA: Gentile dott.ssa Grazioli, sono una ragazza di 19 anni, ho lasciato la scuola al terzo liceo perché non sentivo più la necessità di seguire i miei sogni, mi sono buttata via in una relazione che dura ormai da 4 anni. All’inizio il mio ragazzo era dolcissimo con me mi trattava da principessa, da un anno a questa parte invece è diventato sempre più nervoso, non mi dimostra più l’amore che invece ha sempre manifestato inoltre sento che mi allontana.
Io non lo so se il mio problema sia questo, fatto sta che da tanti mesi sento di avere qualche cosa che non va, sto cercando di documentarmi su internet perché non vorrei si trattasse di depressione. Non sono mai stata sicura di me ma da tanto tempo la mia autostima è sotto lo zero mi sento inutile, ho sempre pensieri negativi, voglio stare spesso da sola e quando capita butto litri di lacrime ma senza un motivo preciso, inoltre vengo spesso colpita da malinconia, mi prende un nodo allo stomaco e tutto intorno mi sembra di non avere senso, da qualche giorno mi sento addirittura stanca priva di energie. La prego mi aiuti a capire di cosa si tratta.
RISPOSTA DELLA DOTT.SSA GRAZIOLI: Cara Lory, la depressione ha sempre a che fare con una perdita, la perdita di un amore, di un lavoro, di una persona cara… Quando perdiamo qualcosa che per noi è di valore, attraversiamo un periodo di depressione dedicato all’elaborazione del lutto, poi a poco a poco riprendiamo a sentirci vivi. In seguito a una perdita perciò c’è sempre depressione, depressione non patologica, ma necessaria al lavoro del lutto. Diventerà patologica quando si resta fissati alla perdita che non viene elaborata e il tempo e la nostra vita si fermano a quell’istante.
Tu hai perso l’attenzione e la vicinanza del tuo ragazzo, e sei sprofondata nella depressione, non spaventarti per le lacrime e la malinconia, non scappare e parla chiaro col tuo ragazzo, fatti spiegare le ragioni del suo comportamento, qualunque sia la realtà che dovrai affrontare è quasi sempre meno spaventosa delle paure che abbiamo dentro di noi.
3. LORELLA – Risveglio di emozioni passate nel matrimonio
DOMANDA: Buongiorno Dott.ssa Ho rincontrato dopo molto tempo un uomo che quando ero giovane mi corteggiava, io però non lo volevo, oggi ancora mi corteggia ma io sono sposata con un altro uomo ma allo stesso tempo il pensiero di lui e di come potrebbe essere mi sfiora… sono in crisi? Non so che fare, ora mi sono chiusa nel mio mondo e non mi faccio più sentire con l’altro e con il mio uomo sembra rifiorito l’amore… che succede?
RISPOSTA DELLA DOTT.SSA GRAZIOLI: Cara Lorella, succede che l’incontro con il corteggiatore di un tempo ti ha ricordato e risvegliato le emozioni e i sogni della ragazza che sei stata, e questi si sono riversati come acqua fresca e frizzante nel rapporto con tuo marito. Auguri.
4. MATILDE – Marito tossicodipendente e problemi di coppia
DOMANDA: Salve… io sono una moglie una mamma disperata, mio marito ha avuto un’infanzia un po’ difficile che a mio avviso non ha mai superato. Da molti anni di fronte a un problema piccolo o grande che sia si rifugia nella droga (cocaina). Adesso la situazione è molto peggiorata lui mi chiede di continuo aiuto perché riconosce di averne bisogno e afferma di non stare più bene quando ne fa uso, rifiuta però la comunità. Volevo allora sapere se un consulto psichiatrico ci potrebbe essere di aiuto anche perché stiamo avendo anche problemi di coppia. Aspetto con ansia una sua risposta e confido in lei grazie GRAZIE
RISPOSTA DELLA DOTT.SSA GRAZIOLI: Cara Matilde tuo marito ha sicuramente bisogno dell’intervento di uno specialista che lo aiuti a fare chiarezza su quale aiuto cerca e sulla volontà di liberarsi dalla prigione della droga. Uscire dalla tossicodipendenza è un cammino lungo e difficile, il compagno o la compagna di chi dipende dalla droga lo può aiutare a stare vicino, ma non basta. È necessario l’intervento di un professionista che con mano salda ed esperta accompagni entrambi in questo percorso estremamente arduo e costellato da probabili ricadute. Per la verità mi domando come mai non abbiate preso prima questa decisione, dato che tuo marito è parecchi anni che fa uso di cocaina. Chiaramente la comunità resta la scelta migliore.
5. ANDREA – Scoperta del tradimento della moglie
DOMANDA: Gentile dott.ssa Grazioli, è la prima volta che mi rivolgo ad una psicoterapeuta ma credo davvero di aver bisogno di un consiglio. Sono un avvocato di 47 anni professionalmente realizzato con un matrimonio che dura da 15 anni. Nella vita ho vissuto quello che normalmente accade agli uomini e rispetto alla relazione con mia moglie ho sempre pensato (sentendomi spesso in colpa) che fosse lei quella più innamorata devota dedicata a me e alla nostra famiglia perché questo è quello che ha sempre fatto vivere.
In modo del tutto casuale ho invece scoperto una sua recente relazione clandestina fatta di 4250 tra messaggi e mail con una media di 90 messaggi al giorno. Sono stato colpito dallo sgomento e dall’incapacità, dalla paralisi come se il mondo mi fosse crollato addosso. Cosa fare? La ringrazio se vorrà rispondermi.
RISPOSTA DELLA DOTT.SSA GRAZIOLI: Gentile Signor Andrea, spesso accade che non vediamo con sguardo limpido chi ci è accanto, che diventa una presenza scontata che non sappiamo più leggere. È probabile che ultimamente nel vostro rapporto, nel vostro vivere quotidiano vi siano state delle avvisaglie, dei segnali del malessere e della sofferenza che il vostro matrimonio sta attraversando.
La storia che mi racconta mi sembra più un bisogno di sua moglie di avere attenzione e l’incredibile numero di sms e mail forse cela il bisogno di narrarsi, di parlare di sé, di comunicare nel profondo oltre la superficialità del comodo e rassicurante tran tran quotidiano. Credo che iniziare proprio dal dialogo possa essere per entrambi un momento di incontro indispensabile al fine di poter comprendere cosa cercate e chi siete l’uno per l’altra.
6. MARIA – Tradimento e perdita della relazione
DOMANDA: Gentile Dottoressa, le scrivo con la morte nel cuore. Ho 32 anni e da 3 vivo con un uomo meraviglioso che mi fa sentire desiderata e amata. Per la prima volta nella vita ero felice, ho rovinato tutto: l’ho tradito, e lui lo ha scoperto, dice che non può perdonarmi e se ne vuole andare. Non so cosa fare mi dia un consiglio.
RISPOSTA DELLA DOTT.SSA GRAZIOLI: Cara Maria, non c’è molto da fare, puoi solo aspettare e sperare che il tuo compagno riesca a superare quanto è successo. Nel frattempo cerca di capire che cosa ti ha spinto a mandare in pezzi la tua felicità. O tanta felicità era una favola che ti raccontavi oppure sei una di quelle persone che non si concedono di essere felici perché inconsciamente sentono di non meritarsela.
7. STEFANIA – Madre con ossessioni di tradimento del padre
DOMANDA: Il problema riguarda i miei genitori e di conseguenza anche me. Mia madre è fissata da circa 20 anni che mio padre abbia un’amante (premetto che mio padre ha un tumore alla prostata, è stato curato e va tutto bene). Io so per certo che non è vero, mia madre sta rendendo la vita impossibile a mio padre: Lui non può allontanarsi da casa da solo, non può guardare fuori dalla finestra, non può uscire con me… senza provocare l’ira di mia madre.
Mia madre ha 65 anni e mio padre 71, vorrei che possano vivere sereni il resto della loro vita. Mia madre non ammette di essere malata. Sono molto preoccupata per mio padre che non regge più questo incubo e soffre molto. Ci sarà pure un modo per risolvere questo problema. Io ho preso appuntamento ad un consultorio familiare.
RISPOSTA DELLA DOTT.SSA GRAZIOLI: Credo che rivolgersi al consultorio familiare sia un’ottima cosa. Anche coinvolgere il vostro medico di famiglia potrebbe essere molto utile. Se sua mamma ha la fiducia in lui, potrebbe convincerla a prendere dei farmaci che alleggeriscano la sua “fissazione”.
8. MATILDE – Dubbi pre-matrimoniali
DOMANDA: Buongiorno Dottoressa. L’anno scorso ho avuto diversi problemi con il fidanzato, tanto da aver fatto le valigie per andarmene di casa, con grossi attacchi d’ansia. Poi le cose sono migliorate e abbiamo deciso di sposarci. Ora, all’avvicinarsi della data del matrimonio, abbiamo cominciato a riavere qualche scaramuccia, e mi sento irrequieta. I problemi riguardano un argomento che non si risolve, e io ho paura che sto facendo un passo sbagliato. È normale avere dubbi o dovrei essere sicura? (la questione è un po’ più complessa, ma magari riesce lo stesso a darmi un consiglio)
RISPOSTA DELLA DOTT.SSA GRAZIOLI: Gentile Signorina, il matrimonio è un passo importante, si dà nuova direzione alla vita, e malgrado sia un evento gioioso si è consapevoli del peso che questa scelta avrà nella vostra vita. È quindi naturale essere assaliti da dubbi ed ansia alla vigilia di tale passo anche quando non ci sono problemi irrisolti tra i due partner.
“L’argomento che non si risolve” resterà in sospeso tra voi e si presenterà tale e quale. Cerchi insieme al suo fidanzato di trovare una soluzione o se non è possibile, chiarite quali sono i termini della questione per ciascuno di voi e quanto siete disposti a rispettare le vostre reciproche posizioni. Non si parte per un viaggio tanto lungo e importante con problemi irrisolti.
9. SONIA – Calo del desiderio sessuale nel partner
DOMANDA: È normale che il mio fidanzato spesso trovi scuse per non fare sesso? Di solito è il contrario… è stressato, e la sua media è una volta al mese. Non credo (sono quasi sicura) che abbia altre donne, ma mi sembra una cosa strana. È anche vero che sono 5 anni che stiamo insieme, ma all’inizio era proprio una bomba.
RISPOSTA DELLA DOTT.SSA GRAZIOLI: Gentile signorina, il suo fidanzato manifesta un calo del desiderio sessuale, di cui dovrebbe indagare le cause. Stress, problemi di lavoro, altre donne, o altro ancora. Parli con lui dei suoi dubbi.
10. DANIELA – Difficoltà a lasciare una relazione
DOMANDA: Buongiorno Dottoressa, c’è un modo meno doloroso e più accettabile di un altro per lasciare una persona che non si ama più? Ho provato più volte… ma non ci sono mai riuscita.
RISPOSTA DELLA DOTT.SSA GRAZIOLI: Gent. Signorina Daniela, fare del male a chi ci ama è molto difficile e sempre molto doloroso, non ci sono modi indolori. Tuttavia restare accanto a chi non si ama più, fa più male che lasciarlo, perché si toglie la possibilità di trovare qualcuno che lo ami davvero e lo renda felice.
11. ANNALISA – Informazioni su terapia di coppia per i genitori
DOMANDA: Buonasera Dottoressa, scrivo per avere maggiori informazioni per colloqui di coppia, durata dei colloqui e costi. Sto cercando uno psicoterapeuta per i miei genitori che dopo molti anni di matrimonio sono arrivati alla frutta, vorrei indirizzarli verso un percorso di questo tipo perché penso possa essere utile a loro per imparare a tollerarsi e soprattutto per capire se hanno ancora voglia di farlo!
RISPOSTA DELLA DOTT.SSA GRAZIOLI: Gent. Signora Annalisa, la durata di una seduta di psicoterapia di coppia può andare da un’ora a un’ora e mezza, il costo può variare da un minimo di 55 euro a un massimo di 185 euro, secondo il tariffario del Consiglio nazionale dell’Ordine.
Il primo obiettivo di una psicoterapia di coppia è quello di ristabilire tra i due membri della coppia una comunicazione “pulita”, libera dalle scorie dei rancori e dei silenzi o delle bugie del passato, una comunicazione fondata su un ascolto “dell’altro” attento e privo di pregiudizi. È chiaro che per ottenere ciò sia assolutamente necessario avere una forte motivazione personale a relazionarsi con l’altro in modo diverso. Cerchi perciò il modo di motivare entrambi i suoi genitori ad affrontare eventuali incontri con uno psicoterapeuta con animo libero da pregiudizi.
Dott.ssa Daniela Grazioli